La libertà di giudizio..quella chimera che tutti invocano nei discorsi da caffè, ma che pochi osano esercitare davvero. In un mondo dove la maggioranza scrolla feed come zombie in trance, educarsi al pensiero critico sembra un lusso da filosofi barbuti. Eppure, se il pianeta va a rotoli .. guerre di like, fake news che si diffondono come virus, e gente che crede a tutto pur di non pensare, è proprio perché la massa ha deciso che la materia grigia è un optional. Grazie, eh, per aver trasformato il libero arbitrio in un “scegli il filtro Instagram del giorno”. Ma andiamo con ordine, con un po' di sarcasmo per non piangere.
Partiamo dal pensiero critico: quella bellissima capacità di analizzare, dubitare e valutare senza ingoiare tutto come un tacchino a Natale. Non è essere scettici per moda, ma usare il cervello per distinguere il vero dal “forse è vero perché l’ha detto mio cugino su Facebook”. L’importanza che ha è Enorme. Senza, finiamo in un circo di condizionamenti: media che ti dicono cosa pensare, social che ti rinchiudono in bolle di eco, e società che ti premia se segui il gregge invece di guidarlo. E poi il risultato è un mondo dove la maggioranza non usa la materia grigia, e voilà: decisioni idiote, polarizzazioni assurde, e un’umanità che inciampa nei suoi stessi lacci. Come diceva Aristotele: “Be a free thinker and don't accept everything you hear as truth. Be critical and evaluate what you believe in.” Ironico che Duemila anni fa (!) già lo sapevano, e noi ancora qui a dibattere se il 5G causa l’influenza.
E qui entra il libero arbitrio, quel dono cosmico che ci permette di scegliere non solo il caffè, ma i pensieri stessi. Abbiamo la fortuna di poter decidere: accetto questo giudizio preconfezionato o lo smonto pezzo per pezzo? Usiamolo, accidenti! Senza essere giudicanti come un tribunale medievale, né condizionati come marionette da pubblicità. Educare alla libertà di giudizio significa insegnare a scegliere pensieri liberi, non inquinati da bias o mode. Altrimenti, cosa succede? Diventiamo automi: “Lo fanno tutti, lo faccio anch’io”. E il mondo continua a girare storto, con leader eletti per meme e opinioni basate su un reel di 15 secondi.
Ma hey, non tutto è perduto. Inizia da te: la prossima volta che senti una notizia, dubita. Valuta. Scegli. Come diceva Søren Kierkegaard: “People demand freedom of speech as a compensation for the freedom of thought which they seldom use.” Esatto: pretendiamo di parlare, ma pensiamo poco. Educati alla libertà di giudizio, e forse salveremo il mondo.. o almeno il tuo feed.
E ora dimmi.. quando è stata l’ultima volta che hai usato il libero arbitrio per pensare davvero? Raccontalo nei commenti, o continua a scrollare… il karma ti guarda. 😏
Proprio qui in questo Blog, non mi limito a predicare sarcasmo: consiglio libri che ti aiutano a svegliare quella materia grigia addormentata. Clicca sulla categoria "Libri" e scegli da dove iniziare a migliorare ..magari con un classico sul pensiero critico o con un libro di filosofia basic. Non è magia, è evoluzione: un capitolo alla volta, e addio zombie mode. Il tuo cervello ti ringrazierà (o almeno smetterà di urlare aiuto).
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