Scrollando verso il Nulla Assoluto

Non è che sprechiamo il tempo di colpo: lo regaliamo con cura, minuto dopo minuto, attraverso un rituale silenzioso che accomuna gran parte delle nostre giornate, a partire da quella sequenza di risvegli pieni di buoni propositi che finiscono invariabilmente con il telefono in mano e due ore evaporate in un vortice di reel di gattini ballerini, ex che ostentano una felicità sospettosamente perfetta e post motivazionali che ti spiegano, con grande solennità, esattamente ciò che sai già da almeno dieci anni. E poi arriva lei, immancabile, la perla di saggezza definitiva, rigorosamente su sfondo nero e font importante: 

Se il tuo tempo è sprecato in scroll senza scopo, drammi o pensieri inutili, stai sprecando il tuo bene più prezioso. Controlla il tempo come controlli il saldo in banca: il denaro perso si può recuperare, il tempo no.”

Profondo, eh? Quasi quasi mi commuovo. Peccato che mentre la leggi per l’ennesima volta, magari condividendola con una convinta “verità assoluta 🔥”, tu abbia appena regalato altri cinque minuti della tua vita allo stesso scroll infinito che stai fingendo di criticare.

Il punto è che noi esseri umani siamo fatti così: amiamo visceralmente le frasi che ci dicono di non sprecare tempo, soprattutto quando possiamo leggerle comodamente su Instagram durante la pausa caffè, sentendoci improvvisamente persone migliori senza aver cambiato assolutamente nulla. È un po’ come andare dal dietologo con il cornetto alla crema in mano e annuire serio mentre ti parla di alimentazione consapevole: Ipocrisia livello pro.

Pensaci: controlli il conto in banca ossessivamente. “Oddio, ho speso 5 euro in caffè? Crisi esistenziale!” Ma il tempo? Quello lo lasci scorrere come se fosse infinito. Scrolli per ore alla ricerca di... boh, di cosa? Di un video di un tizio che fa prank idioti? Di un'influencer che ti spiega come essere produttivo mentre lei è in vacanza alle Maldive pagata dagli sponsor? Un contenuto che non ricorderai nemmeno mezz’ora dopo, tral'altro.

L’immagine è sempre la stessa: sguardo perso, pollice che scorre in automatico, una noia latente mescolata a una strana incapacità di fermarsi, la tipica espressione di chi è incollato al telefono da ore. Annoiato, ma incapace di mollare. Dipendenza pura, mentre nella tua testa risuona quella frase “Solo un altro reel...”. E poi ti ritrovi alle 2 di notte a guardare tutorial su come piegare le lenzuola in modo perfetto. Utile, vero? Ho la vaga sensazione che domani non le piegherai comunque meglio.

Il bello è che lo sappiamo tutti.. e pochi prendono sul serio che il tempo è l’unica moneta che non puoi aumentare: 24 ore al giorno, sempre uguali, senza bonus, senza sconti e senza possibilità di rimborso. I soldi persi puoi provare a recuperarli lavorando di più, investendo meglio o vincendo alla lotteria (buona fortuna). Il tempo? Game over. Kaput. Fine della storia.

Ricordi gli orologi molli di Dalí? Ecco, quello è il tuo tempo: si scioglie, scivola via, si deforma mentre tu sei lì a fissare lo schermo,  illudendoti che ci sarà sempre un “dopo” in cui faremo le cose davvero importanti. eh no,  indietro non si torna. Non esiste alcun tasto “annulla”.

Consiglio sarcastico, ma nemmeno troppo: la prossima volta che apri TikTok “solo per cinque minuti”, prova a impostare un timer e osserva con curiosità scientifica quanto tempo riesci effettivamente a recuperare. Oppure fai finta di niente e continua pure, perché in fondo il tempo è infinito… o almeno ci piace raccontarcela così.

Alla fine, questa frase ha ragione da vendere. Ma il vero dramma è che la leggiamo, annuiamo saggiamente, la condividiamo... e poi torniamo a scrollare. Controllare il proprio tempo come si controlla il saldo in banca sarebbe una gran bella idea, certo, magari da mettere in pratica domani, o dopodomani, tanto per ora possiamo stare tranquilli.
Dopotutto.. C’è tempo, no?

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